Come diventare Receptionist

Chi è e come diventare Receptionist?

Il receptionist, o addetto alla reception, opera all'interno di strutture ricettive come hotel, bed e breakfast, agriturismi, centri benessere e aziende, occupandosi in primis dell'accoglienza del cliente.
La figura del receptionist, nel caso di realtà mediamente strutturate, risponde all'office manager o al responsabile reception: ruoli questi ultimi che il receptionist può ambire a ricoprire dopo aver maturato una certa esperienza. 

Come diventare receptionist? Il percorso principale è il conseguimento di un diploma presso un istituto alberghiero, turistico o linguistico.

Accade spesso che la decisione di lavorare nell'ambito dell'accoglienza turistica maturi solo dopo aver conseguito il diploma in altri ambiti (Istituti tecnici commerciali, Licei...): ciò non è affatto un eccezione in un paese come il nostro in cui ben un diplomato su tre, il 34% per la precisione, dichiara infatti di aver sbagliato la scelta della scuola superiore e che se tornasse indietro sceglierebbe un altro indirizzoscuola (fonte: www.ilsole24ore.com).

Nel caso in cui si intenda avvicinarsi a questa professione pur non avendo il diploma alberghiero è possibile farlo frequentando un corso di formazione professionale che consente di diventare receptionist.  

Ma quale corso scegliere? Quali caratteristiche deve avere un corso per garantire l’acquisizione di competenze certe e quindi assicurare una maggiore possibilità di trovare lavoro? Oltre che consentire di svolgerlo in maniera efficace e soddisfacente?

  1. Il corso deve essere erogato da un'agenzia formativa accreditata
     
  2. il corso deve prevedere uno stage per acquisire le competenze pratiche
     
  3. è preferibile che l'agenzia che eroga il corso abbia una esperienza specifica nel settore; ciò garantisce migliori relazioni con i docenti e con le strutture
     
  4. il corso deve rilasciare un titolo che certifichi le competenze acquisite

Su l'ultimo punto motivo può essere utile un approfondimento: il possesso della certificazione delle competenze è un elemento di differenziazione importante in un settore dove la competizione è comunque molto alta (vedi più avanti “Perché diventare Receptionist”).

Possedere un titolo che certifichi le competenze acquisite può costituire infatti l’elemento determinante per selezionare un candidato piuttosto che un altro: l’elenco delle competenze acquisite infatti permette a chi seleziona il personale di sapere con esattezza che cosa sai fare, quali sono le tue competenze specifiche.

E tale titolo assume ancora più valore se rilasciato da un ente pubblico: in tal caso infatti non ci sono dubbi circa l’imparzialità della valutazione. Chi “giudica”, chi rilascia il titolo, è un terzo che non ha alcun interesse a dichiarare “competente” chi in realtà non lo è.

Cosa fa il Receptionist?

Il receptionist cosa fa? Il Receptionist (di hotel, alberghi, agriturismi, bed e breakfast…) è colui che accoglie l’ospite, ne gestisce il soggiorno e ne segue la partenza.

Perché parliamo di ospite e non di cliente? Comprendere ed interpretare bene la differenza che passa tra queste due parole è fondamentale per chi vuole lavorare nel mondo dell’accoglienza turistica.

Chi è il cliente? Secondo le definizioni più comuni, il cliente è colui che compra un bene o un servizio, frequenta abitualmente un locale, un negozio oppure si avvale dell’opera di un professionista.

Chi è invece l’ospite? Un ospite, invece, non entra in una attività commerciale; un ospite entra in una casa, per il periodo che questi avrà scelto di rimanere, fosse anche per una sola notte.

Questo è un aspetto da tener sempre presente nell'esercizio di questa professione.

Ma quali sono nel dettaglio le attività che un bravo receptionist deve essere in grado di svolgere efficacemente?

Innanzitutto l’accoglienza dell’ospite, nell’ambito della quale è fondamentale utilizzare una determinata comunicazione (vedi sotto come scaricare le "10 regole per una comunicazione efficace").

A questa segue, a meno che l’ospite non lo abbia fatto precedentemente, la gestione della prenotazione. Un’attività molto delicata che richiede attenzione e precisione: un errore può infatti comportare conseguenze onerose da gestire.

Al receptionist, in qualità di prima interfaccia con la struttura, spetta anche la gestione dei reclami, attività che richiede anch’essa ottime capacità comunicative e empatiche.

Il receptionist dovrà anche avere buone capacità di problem solving non solo per gestire reclami ma anche per la gestione di eventuali cambi camera, dovuti o richiesti.

Infine è necessario avere una ottima conoscenza del territorio per rispondere ad eventuali richieste quali “quale è un buon ristorante dove cenare?”, “dove posso trovare una spiaggia di sabbia per bambini piccoli?”; saper compilare la modulistica per la pubblica sicurezza e le rilevazioni statistiche; saper gestire le telefonate e molto altro.

Perché Diventare Receptionist?

Il Receptionist è una figura sempre più richiesta sul mercato in virtù del fatto che il Turismo in Italia è in costante crescita (vedi infografica sotto). Ed è una risorsa che viene scelta con molta cura. Il receptionist è infatti la prima interfaccia della struttura (Hotel, Bed & Breakfast o altro) con il cliente: rappresenta gran parte l’immagine della struttura.
Si tratta quindi di una risorsa strategica per l’imprenditore. E come tale una risorsa da selezionare con attenzione, al fine di avere nel proprio organico una persona con eccellenti capacità comunicative (si veda sotto le indicazioni per scaricare le "10 regole per una comunicazione efficace") e con competenze ben sviluppate (capacità organizzative, conoscenza del territorio, conoscenze in tema di sicurezza...)

.turismo in italia 2016 versus 2010turismo in toscana 2016 versus 2010

Come riportato sopra il turismo in Italia e in Toscana è in crescita sia in termini di arrivi (nazionali ed internazionali) che in termini di numero di esercizi ricettivi.

Altro dato, questo più recente, che conferma il buono stato di salute dell settore turistico sono i numeri relativi alla Pasqua 2018 appena trascorsa (al momento della scrittura dell'articolo).
Dal sito www.enit.it  emerge che durante le festività pasquali, il 69,2% dei tour operator stranieri intercettati ha dichiarato un aumento delle vendite con destinazione Italia rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 22,8% ha rilevato stabilità e l’8% ha registrato una leggera flessione. 

Sempre www.enit.it riporta stime positive anche per la primavera 2018: l’80% dei Tour Operator interpellati ha dichiarato una crescita delle vendite rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, il 15,2% ha segnalato stabilità e il restante 4,8% ha indicato un calo.

 

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