BLOGTurismo e ambiente Le nuove procedure per l'abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica (DM 565 del 11/12/2015)

Le nuove procedure per l'abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica (DM 565 del 11/12/2015)

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBAC), con Decreto Ministeriale n° 565 del 11 dicembre 2015, ha definito i requisiti per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica.


Il cambiamento normativo in atto comincia con la legge n° 97 del 6 agosto 2013, che definiva l’ambito nazionale dell’abilitazione delle guide turistiche, in ottemperanza alle indicazioni dell’Unione Europea.

Il 7 aprile 2015 il Ministro Franceschini firmava il decreto con il quale sono individuati i “siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione per lo svolgimento della professione di guida turistica”. (Leggi il decreto e l’elenco completo dei siti)


Nel quadro normativo restava da definire quali fossero i requisiti richiesti ai siti individuati e quali le procedure di verifica.
Il DM 565 interviene sulla materia definendo questi punti con le novità importanti che riportiamo di seguito.


LA COMPETENZA REGIONALE

L’articolo 2 del DM 565 stabilisce che “ogni Regione [..] rilascia, per i siti individuati dal decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo [..], localizzati nel proprio territorio, una specifica abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica.


I REQUISITI NECESSARI PER L’ABILITAZIONE SUI SITI DI PARTICOLARE INTERESSE

Oltre ai consueti requisiti anagrafici e civili si restringe l’accesso all’esame di abilitazione alle sole persone in possesso della qualifica di guida turistica e di diploma di laurea triennale.


LA PROCEDURA PER IL CONSEGUIMENTO DELL’ABILITAZIONE SUI SITI DI PARTICOLARE INTERESSE

Le regioni e le Province Autonome dovranno provvedere, con bando a cadenza almeno biennale, all’organizzazione di sessioni d’esame apposite.
 L’esame prevede una prova scritta, una prova orale e una prova tecnico-pratica (simulazione di visita guidata, anche mediante l’ausilio di un supporto multimediale) in lingua italiana.
Le materie oggetto di esame sono:

  • Nozioni generali di legislazione e di organizzazione turistica italiana
  • Storia dell’arte italiana con particolare riferimento ai siti oggetto di comanda per la specifica abilitazione 

La commissione d’esame sarà composta da un Presidente di commissione del Ministero, un docente universitario o di istituto scolastico competente e un commissario nominato dalla Regione.


RILASCIO DEL TESSERINO PER LE GUIDE TURISTICHE DOTATE DI SPECIFICA ABILITAZIONE

Sarà il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo a tenere l’Elenco Nazionale delle guide turistiche dotate di specifica abilitazione, mentre sarà competenza delle Regioni il rilascio degli appositi tesserini a coloro che avranno superato l’esame.


NORME PER CHI È GIÀ GUIDA TURISTICA ABILITATA E PER CHI STA GIÀ PARTECIPANDO A UNA PROVA D’ESAME O A UN CORSO DI QUALIFICA

L’articolo 8 del decreto disciplina la fase di transizione tra il vecchio e il nuovo quadro normativo, stabilendo innanzi tutto un periodo di un anno dalla firma del decreto, durante il quale le guide abilitate potranno operare su tutto il territorio.

Entro questo anno di tempo le Regioni dovranno organizzare gli esami riservati alle guide turistiche per estendere l’abilitazione ai siti di particolare interesse nel territorio di riferimento.
Ogni Regione potrà definire autonomamente la struttura dell’esame riservato alle guide turistiche già in possesso di qualifica. Questo esame potrà prevedere la sola selezione per titoli (attestati di partecipazione a corsi specifici, visite guidate già svolte presso i siti di riferimento nei dieci anni precedenti), ovvero prevedere anche una prova tecnico-pratica (simulazione di visita guidata).


Infine il decreto specifica nel comma 6, articolo 8, che per le guide già abilitate o in corso di abilitazione, non è richiesto il possesso del diploma di laurea triennale per sostenere il predetto esame.


Con questo provvedimento il quadro normativo risulta finalmente completo e chiaro.
Esedra Formazione continua l’erogazione del corso di qualifica riconosciuto dalla Regione Toscana che, immaginiamo, presto adeguerà la proposta formativa al nuovo quadro normativo nazionale.


Leggi il testo del decreto (DM 565 dell'11/12/2015)

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